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    October 16

    domandina per voi

    Secondo voi, è l' intelletto che si adatta alla realtà per percepirla o è la realtà che si adatta all' intelletto?



    P.S.: motivate la risposta se scegliete la prima.
    P.P.S.: quelli con cui ho affrontato il discorso sono pregati di non rispondere, grazieA bocca aperta.

    Comments (8)

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    Pierowrote:
    ragazzi io un cubo lo vedo a sei facce, non sei lati; a parte questo il discorso ha senso
    Oct. 22
    Pierowrote:
    la realtà si adatta all'intelletto perchè il nostro modo di percepirla dipende da come è strutturato il cervello umano; se il nostro cervello funzionasse diversamente, avremmo una percezione totalmente diversa della realtà, che rimarrebbe tuttavia la stessa (intesa come realtà in sé).
    un cubo io lo vedo a sei lati, non so precisamente come lo vede una mosca ma le mosche hanno cento e più occhi quindi non credo che lo percepirebbe come me che sono homo sapiens; eppure nè io nè lei, se avessimo pari capacità ragionativa, saremmo dotati di sufficienti elementi per dimostrare che una visione si adatta meglio alla realtà effettiva delle cose
    Oct. 21
    Stefano Dnwrote:
    Il nostro cervello è nato e si è sviluppato per renderci in grado di comprendere la realtà (al fine della sopravvivenza), quindi è vera la prima (ci basiamo su categorie mentali come causalità, contiguità spaziotemporale, continuità ecc. che derivano da una visione non sempre giusta, ma funzionale al campare, dal mondo circostante), ma è altrettanto vero che non la realtà, ma il nostro modo di percepirla, sia fortemente influenzato dal livello (per certi sensi alto, per altri basso, sempre assumendo possibile questa classificazione) a cui è arrivato quello stesso cervello: pensa ai colori, per dirne una, che ci sembrano gli unici possibili quando ne esistono di fatto parecchi "altri" che non sono da noi percepibili, per non parlare delle difficoltà nell'immaginarsi spazio-tempi a più di tre dimensioni.
    In definitiva, sono vere entrambe fino ad un certo punto, ed è altrettanto vero che, relativamente ad alcuni aspetti, tutti noi viviamo in un proprio mondo diverso, difficilmente condivisibile.




    W LA FICA

    Oct. 18
    mmm...adattamento per percepire la realtà!

    Il fatto è che secondo me l impostazione è sbagliata in partenza...tu parli di intelletto che si adatta per percepire la realtà...qua i fatti allora sono 2, o ognuno di noi vive in un mondo tutto suo (dato che ognuno ha il proprio intelletto e percepisce le cose in modo diverso), o magari il nostro approccio è completamente sbagliato già nel momento in cui ci poniamo questa domanda...il problema è che la nostra civiltà sta vedendo sempre di più un progressivo distacco di quello che è lo spirito da quella che è la mente...
    Agli antichi per esempio non succedeva, tutte le antiche civiltà fondevano la realtà con la spiritualità, tutte le antiche civiltà avevano un concetto di universalità ben radicato in loro e (anche essendo a migliaia di chilometri le une dalle altre) tutte avevano il medesimo concetto della realtà...

    In parole povere peppolo, per me dovremmo ritrovare in noi questo concetto collettivo di realtà che si fonde con l universalità dell essere e del pianeta su cui vivamo, senza dover cercare di percepire le cose a modo nostro...meno distrazioni, piu serenità e piu equilibrio con la realtà che percepiamo come un unico essere... ^^V
    Oct. 18
    Brungo PH2wrote:
    La realtà può anke essere soggettiva.. Quindi penso ke nn pssa adattarsi ad ognuno di noi..
    Oct. 18
    Sebastianwrote:
    ops... XD
    Oct. 17
    beh qui la questione è gnoseologica. io intendevo "adattamento per PERCEPIRE la realtà", e non "adattamento per viverla".
    Oct. 17
    Sebastianwrote:
    Secondo me è l'intelletto che si adatta alla realtà. Lo penso perchè volenti o nolenti, la realtà muta nel tempo e non ci si può opporre più di tanto nei suoi cambiamenti: è più semplice adattarsi volta per volta, piuttosto che cercare di opporre resistenza a qualcosa che non può essere fermata... è vero che si può cercare di deviare il suo andamento, ma penso che sarebbe comunque un tentativo dell'intelletto di sopravvivere alle inevitabili mutazioni della realtà... ovviamente è solo la mia opinione!
    Oct. 17

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